Le Golf più iconiche di sempre
Le VW Golf che hanno rivoluzionato il mondo dell'auto
Poche auto nella storia si sono sapute guadagnare una fama e una popolarità paragonabili a quelle della Volkswagen Golf.
Sarà perché la compatta tedesca, erede spirituale del Maggiolino, è sul mercato da ben 50 anni e nelle sue otto generazioni ha sempre visto uno sviluppo e un’evoluzione costanti e coerenti che hanno mantenuto identità e posizionamento sul mercato.
Gran parte del suo successo si deve alle versioni più semplici e appunto “popolari”, ma nella costruzione del mito un ruolo non da poco l’hanno giocato ovviamente quelle sportive. Ecco perché, dovendo scegliere le 10 a nostro parere più iconiche, ci siamo concentrati soprattutto su quelle della famiglia GTI e derivate, anche se non manca qualche autentica curiosità. Pronti per un viaggio nel tempo? Allora salite a bordo!
Golf 1 GTI 1.6 1976: la madre di tutte le hot hatch

Capostipite delle Golf sportive e in senso più ampio di un po’ tutte le compatte pepate, altrimenti dette “hot hatch”, la Golf GTI nasce nel 1976 con un motore 1.6 da 110 CV, cambio a quattro marce e appena 900 kg di peso. Ben presto motore e prestazioni iniziano a crescere, ma la prima Golf GTI è ancora oggi un’icona assoluta.
Golf 1 GTD 1982: la sportiva con motore Diesel che ha sorpreso tutti

Una sportiva a gasolio? Negli anni 2000 con l’escalation del Diesel è diventata un cosa normale, ma negli Anni ’80 sembrava, e per certi versi era, quasi un controsenso, fino a che Volkswagen ha dimostrato il contrario.
La Golf GTD del 1982 ha portato il carattere della GTI in una nuova dimensione, combinando consumi ridotti con una guida brillante. E negli anni la Casa ha continuato a proporla.
Golf 2 G60 Rallye 1989: quasi da corsa, per veri intenditori e collezionisti

A vederla quasi non somiglia a una Golf: basata sulla seconda generazione e con il motore “G60”, un 1.8 sovralimentato con compressore “a chiocciola” da 160 CV, è un’edizione speciale creata per l’omologazione della vettura destinata a partecipare ai Rally. Si distingue per la carrozzeria allargata e il caratteristico frontale a fari rettangolari, oltre che per la presenza della trazione integrale. Ne esiste anche una rarissima versione con motore a 16V e 210 CV costruita in appena una dozzina di esemplari.
Golf 2 Country 1990: il SUV prima dei SUV

Dieci anni buoni prima che il mondo impazzisse per i SUV, Volkswagen sperimenta il concetto con la Golf Country: assetto rialzato, trazione integrale Syncro e paraurti rinforzati, non è un bluff ma un’auto pensata davvero per il fuoristrada leggero, con un robusto motore 1.8 da 98 CV e un cambio a cinque marce dai rapporti accorciati. Oggi è un vero pezzo da collezione, considerando che dopo di lei Volkswagen ci ha messo oltre 15 anni per tirar fuori un altro SUV derivato dalla Golf.
Golf 3 VR6 1991: la chicca è tutta nel motore

La prima Golf a sei cilindri monta uno dei motori più originali che l’ingegneria tedesca abbia saputo partorire: il VR6 2.8 da 174 CV è infatti, come suggerisce la sigla, una via di mezzo tra un motore in linea (“reihe” in tedesco) e un motore a V, con cilindri sfalsati ma in un unico blocco per mantenere ingombri ridotti.
Golf 4 R32 2002: quasi 250 CV e l’esordio del cambio DSG

La prima Golf con il badge “R”, che tra l’altro è anche la prima dotata, a richiesta, del cambio a doppia frizione DSG, arriva nel 2002 e condivide il gruppo propulsore della Audi TT 3.2. Il suo VR6 3.2 da ben 241 CV, abbinato alla trazione integrale, ne fa al momento del lancio la Golf più potente mai prodotta fino a quel momento.
Golf 5 GTI Pirelli 2007: omaggio al passato, due volte speciale

Un omaggio alla Golf GTI serie speciale Pirelli del 1979, la GTI Pirelli di quinta generazione ha un motore 2.0 TSI da 230 CV e dettagli esclusivi come cerchi speciali e sedili con fantasia che riprende il battistrada. Il suo colore tipico è il giallo e diventerà una delle edizioni più desiderate e ricercate della Golf V.
Golf 7 Clubsport 2016: la GTI portata (quasi) all’estremo

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Come rendere la GTI ancora più estrema: la Clubsport è una Golf per veri intenditori e guidatori esigenti, che soddisfa con il suo assetto affinato, l’aerodinamica ottimizzata e un bel po’ di potenza extra. Il 2.0 TSI passa infatti a 265 CV, che diventano 290 in modalità overboost. Da lei deriva la rara Clubsport S: disponibile soltanto a tre porte e in 400 esemplari per tutto il mondo, ha 310 CV e vanta persino il record della hot hatch più veloce al Nürburgring.
Golf 7 TCR 2019: ancora più CV e una messa a punto da pista

Ispirata alla Golf da corsa del campionato TCR, questa ulteriore versione speciale della GTI porta la potenza standard a 290 CV e introduce un look ancora più aggressivo. Con un assetto ottimizzato per la pista e un carattere decisamente racing, è l’ultima Golf GTI “pura” prima dell’era ibrida.
Golf 7 R Variant 2020: un bolide che non teme il carico

La tradizione tedesca ci ha regalato un bel po’ di wagon veloci, ma per Volkswagen la Golf Variant è sempre stata un modello tranquillo e utilitaristico. Almeno fino al 2020, quando la Casa decide di allargare la famiglia delle R anche a questa carrozzeria, unendo prestazioni da pista e versatilità quotidiana. Con un motore turbo che eroga oltre 300 CV, trazione integrale e un design sportivo e raffinato, la Golf R Variant dimostra che la praticità non deve per forza far rinunciare al brivido della guida.
La Golf 8, il mito entra nell’era digitale e “green” aspettando la Golf 9

L’attuale Golf è l’ottava generazione, arriva nel tardo 2019 ed è stata aggiornata nel 2024 dando vita alla serie chiamata confidenzialmente “Golf 8.5”. Pur affrontando tutte le sfide dell’elettrificazione, il best seller di Volkswagen non dimentica la sua tradizione: la gamma include infatti ancora una GTI con l’inossidabile motore 2.0 TSI da 265 CV, una R con lo stesso propulsore ma da 333 CV e anche la GTE da 272 CV, con una motorizzazione ibrida plug-in che è disponibile anche in una versione un po’ più “tranquilla” da 204 CV. Manca l’elettrica pura, un compito che Volkswagen ha affidato alla famiglia I.D. creata appositamente. La capostipite di questa dinastia, la ID.3, è appunto considerata l’alter ego elettrica della Golf. Ma anche questo è destinato a cambiare: secondo le dichiarazioni ufficiali del CEO di Volkswagen, la Golf 9, su cui già si scatena la curiosità dei moltissimi estimatori del modello, ci sarà ma passerà totalmente alla propulsione elettrica, versioni sportive incluse.
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